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Lavoratrici e lavoratori della scuola e autogestione

Sgomberi e repressione in città non fermano la determinazione di chi non si arrende alla gabbia.

Con l’inizio del percorso sull’ex-caserma Sani sta nascendo una mobilitazione che si vuole opporre all’ennesimo progetto calato dall’alto sul territorio senza nessuna affinità con il quartiere, i suoi bisogni o le sue volontà. L’intenzione della Contraerea Popolare sull’ex caserma sani è costruire una mobilitazione partecipata per una contro-progettazione dal basso su tutta l’area dell’ex-caserma sani a Bologna. (Il tesoretto sottratto alla speculazione)

“I nostri bisogni sono i nostri diritti
azione diretta autogestione”

Un presidio antimilitarista, in cui si possa ragionare di ambiente e di ecologia politica, che sia un laboratorio di autogestione in città per noi tuttx rimane imprescindibile.

Nell’ambito di questo processo, la  rete di lavoratrici e lavoratori, insegnanti, educatrici, educatori, che si era raccolta nella solidarietà intorno a Xm24,  ha iniziato un percorso collettivo di riflessione critica, azione e propulisione per scardinare il processo di oggettivazione e mercificazione che ci vede coinvoltx a tutti i piani.

Dal confronto collettivo sull’Ex Caserma, è emersa l’esigenza di realizzare un’inchiesta sul quartiere Bolognina in merito alla scuola e a ciò che il Comune fa, ma soprattutto non fa per l’infanzia e la preadolescenza a livello di spazi e servizi.

Autoformazione, dialogo, scambio.

Dentro l’Ex Caserma Sani si immaginano laboratori, i cosiddetti “doposcuola”, pensati come luoghi di intersezionalità in cui ci sia confronto e scambio di saperi, anche intergenerazionale, tra persone che operano e si muovono in contesti, e anche dentro istituzioni, differenti.

Qui il report completo